Il discorso del Re: una pellicola da Oscar

Cinema

Per gli appassionati della famiglia reale britannica, “Il discorso del Re” è un film assolutamente da non perdere. Uscito negli Stati Uniti nel 2010 e in Italia nel 2011, ha riscosso sin da subito un grande successo. Ha ottenuto infatti ben quattro Oscar, tra cui quello per il miglior attore protagonista grazie alla spettacolare performance di Colin Firth.

Basato su una storia vera, il film raffigura uno dei momenti più difficili per la monarchia inglese: l’abdicazione di Edoardo VIII e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La pellicola è infatti ambientata in un periodo compreso tra il 1925 e il 1939.

La trama del film “Il discorso del Re”

Il protagonista è il Principe Albert, Duca di York, interpretato da Colin Firth. Nella scena di apertura del film, il Duca deve tenere un discorso allo Stadio di Wembley per conto di suo padre, Re Giorgio V, in occasione della cerimonia di chiusura della British Empire Exhibition del 1925. Sin da subito si nota che il Principe è affetto da una grave balbuzie che gli impedisce di leggere fluentemente il discorso. Questo suscita lo scherno di tutti i presenti. Nel corso degli anni la Duchessa di York, interpretata da Helena Bonham Carter, non ha mai perso la speranza e si è rivolta a vari logopedisti per cercare di aiutare il marito, tuttavia senza successo. Dopo l’episodio allo stadio di Wembley, la Duchessa torna alla carica. Riesce a trovare un nuovo logopedista famoso per i suoi metodi alternativi e sotto mentite spoglie si reca da lui. Si tratta del terapeuta australiano Lionel Logue, interpretato da Geoffrey Rush.

Da qui inizia a svilupparsi il cuore vero e proprio del film, incentrato sul rapporto tra il Duca di York e il Signor Logue. Non sarà un percorso facile, in quanto all’inizio il Principe Albert non vede di buon occhio il nuovo terapeuta a causa dei suoi metodi troppo bizzarri. Questo rapporto di amore e odio però alla fine si trasformerà in una vera e profonda amicizia. Infatti, nel corso delle sedute il Duca riuscirà a fidarsi del Singor Logue e si aprirà con lui. Gli racconterà anche aneddoti della sua vita privata grazie ai quali si capirà anche l’origine della sua balbuzie.

Contesto storico

Il tutto è condizionato anche dagli eventi che accadono intorno. Per il Duca di York è davvero umiliante parlare in pubblico. L’unica consolazione è il fatto che, in quanto secondogenito del re, saranno poche le occasioni in cui gli verrà richiesto di tenere dei discorsi in pubblico. Inoltre, la cosa più importante per lui sono il supporto e l’affetto di sua moglie e delle sue figlie, le Principesse Elisabetta, l’attuale Elisabetta II, e Margaret.

Nel 1936 accade però qualcosa di impensabile che farà tremare il regno. Il Principe Edoardo, fratello maggiore del Duca ed erede al trono, decide di abdicare per amore di Wallis Simpson, una donna americana già divorziata due volte. Il peso della responsabilità del regno cade così sulle spalle del già fragile Duca di York. Per lui sarà un duro colpo, ma con un grande senso del dovere si assumerà questa responsabilità.

Come se non bastasse, pochi anni dopo, nel 1939, scoppia la Seconda Guerra Mondiale e il Regno Unito decide di schierarsi contro la Germania nazista. Il nuovo Re deve a questo punto tenere il discorso più importante della sua vita: quello in cui, rivolgendosi a tutto il suo popolo, annuncia la decisione di scendere in guerra. Il discorso sarà inoltre trasmesso via radio in tutto il regno e nei paesi del Commonwealth. Da qui deriva appunto il titolo del film.

Le sedute con il Signor Logue avranno dato i suoi frutti? In questo momento così delicato, riuscirà il Re a pronunciare un buon discorso dando così fiducia e rassicurando tutto il suo popolo?

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