Bond Girl per una notte: una straordinaria Elisabetta II

I cerchi olimpici sul Tower Bridge

Oggi 23 luglio 2021 si terrà la cerimonia di apertura dei Giochi della XXXII Olimpiade. Gli spettatori si attendono come sempre uno spettacolo mozzafiato che inauguri al meglio le Olimpiadi. Facciamo però un salto indietro nel tempo e ricordiamo la performance che ha visto protagonista la Regina Elisabetta II nove anni fa. Infatti, un’inedita Bond Girl ha fatto una straordinaria apparizione durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici tenutisi a Londra nel 2012.

Il legame tra la famiglia reale e i Giochi Olimpici

Dopo il 1908 e il 1948, Londra ha ospitato nuovamente i Giochi Olimpici nel 2012, diventando così la prima città in cui si sono svolte tre edizioni delle Olimpiadi. Il CIO ufficializza l’annuncio a Singapore il 6 luglio 2005. Nella fase iniziale Londra aveva già sconfitto Madrid, Mosca e New York. Dopo un serrato testa a testa finale con Parigi, è stata proprio la capitale britannica a uscirne vittoriosa. Tutto questo è stato possibile grazie agli sforzi e al contributo di numerose persone, tra cui la Principessa Anna. Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Montreal del 1976 (sport equestri), la figlia della Regina Elisabetta e del Duca di Edimburgo è diventata un membro del Comitato Internazionale Olimpico. Inoltre, ricopre il ruolo di Presidentessa dalla British Olympic Association (Associazione Olimpica Britannica).

In veste di Direttrice del Comitato Organizzativo dei Giochi Olimpici e Paralimpici, la Principessa ha partecipato attivamente al processo di candidatura di Londra alle Olimpiadi del 2012. Successivamente si è molto impegnata nella loro organizzazione e promozione. Infatti, è proprio lei a recarsi in Grecia (tra l’altro, paese natale del padre) per riportare la torcia olimpica in patria. Dopo che la torcia è stata accesa come da tradizione a Olimpia usando i raggi del sole, la Principessa Anna e Sebastian Coe, Presidente del comitato incaricato dell’organizzazione dei Giochi, l’hanno scortata nel suo viaggio verso casa. Un aereo della British Airways per l’occasione decorato con toni sull’oro e identificato con il numero BA2012 ha avuto l’onore ospitare questi speciali passeggeri.

Iniziano i preparativi per Londra 2012

Dopo l’annuncio del CIO sono iniziati i preparativi, tra cui quelli relativi alla cerimonia d’apertura. La data scelta è il 27 luglio 2012 alle ore 21, mentre la location è lo Stadio Olimpico di Londra. Il direttore artistico invece sarà Danny Boyle. La sua idea era quella di una cerimonia ricca di storia e simboli del Regno Unito, accomunati dal tema “Le isole della meraviglia”. Si tratta di un viaggio che ripercorre le tappe fondamentali della storia inglese in una strepitosa cerimonia di circa 4 ore che di certo non voleva sfigurare rispetto al grande spettacolo offerto 4 anni prima a Pechino. Si è passati così dalla rivoluzione industriale al secondo dopoguerra, dalle Spice Girls a Mister Bean, da J.K. Rowling (la famosa autrice della saga di Harry Potter) a Tim Berners-Lee (l’informatico che ha inventato il World Wide Web).

In questo tripudio di icone e simboli britannici non poteva di certo mancare l’Agente 007. Per lui però Danny Boyle pensa a un compito molto speciale. Dopo il quadro intitolato Pandemonium interamente dedicato alla rivoluzione industriale, si passa a un cortometraggio dal titolo Happy and Glorious. Siccome la scena precedente era stata particolarmente spettacolare, se non la più bella di tutta la cerimonia d’apertura, quella successiva non poteva di certo essere da meno. Si tratta infatti di un cortometraggio in cui insieme a Daniel Craig, nei panni dell’Agente 007, ha preso parte niente di meno che la Regina Elisabetta II.

Una proposta insolita per Sua Maestà: le va di essere la mia Bond Girl?

Angela Kelly, la storica assistente personale di Sua Maestà, ha reso noti i dettagli della preparazione del cortometraggio nel suo libro scritto pubblicato nel 2019. Nel 2011 Danny Boyle contatta per la prima volta lo staff di Palazzo per condividere la sua idea sull’ingresso della Regina alla cerimonia d’apertura. Aveva pensato a un ingresso a effetto preannunciato da un cortometraggio.

In questo cortometraggio James Bond, interpretato da Daniel Craig, sarebbe arrivato a Buckingham Palace per salvare la Regina da una minaccia sconosciuta. Successivamente la avrebbe scortata a bordo di un elicottero in modo da assicurarsi che lei arrivasse sana e salva a un evento a cui doveva presenziare. Una volta in volo, l’elicottero avrebbe sorvolato alcuni dei luoghi più iconici di Londra prima di arrivare sopra lo Stadio Olimpico. Una volta arrivati qui, l’Agente 007 e la Regina (interpretati da due stuntman professionisti) si sarebbero buttati dall’elicottero. A seguito di questo cortometraggio, in cui sembra che la Regina faccia il suo ingresso in volo, Elisabetta II sarebbe apparsa direttamente nella tribuna d’onore dello Stadio Olimpico.

I retroscena raccontati nel libro di Angela Kelly

Nel suo libro Angela Kelly spiega che un giorno riceve una convocazione nell’ufficio del Segretario Privato Edward Young dove c’era anche Danny Boyle che espone così l’idea raccontata poco fa. Dato che in quel momento la Regina non aveva impegni, Angela Kelly decide di andare subito al piano superiore e sottomettere l’idea a Sua Maestà. Quest’ultima si mostra sin da subito divertita e accetta senza pensarci troppo.

Angela Kelly a questo punto si spinge oltre chiedendole se le piacerebbe anche dire qualche battuta. La Regina risponde senza esitazione: “Certo che devo dire qualcosa. In fondo sta venendo per salvarmi”. Delle due opzioni proposte dalla Kelly (“buona sera James” oppure “buona sera Mr Bond”), la Regina sceglie la seconda. Elisabetta II ha accettato così rapidamente che nel giro di qualche minuto la sua assistente personale era di nuovo al piano inferiore. Questo ha creato non poco stupore nel Segretario Privato e nel direttore artistico. Quando la Kelly gli ha comunicato che non solo la Regina avrebbe partecipato ma avrebbe anche detto qualcosa, Danny Boyle è “quasi caduto dalla sedia” in quanto non si aspettava tutto questo.

Una Regina 2.0

Sua Maestà ha così colto ancora una volta l’opportunità di dimostrare di essere una vera e propria Regina 2.0. Sin da piccola ha sempre accolto in modo favorevole e usato i nuovi strumenti di comunicazione a disposizione. Nel lontano 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, a soli 14 anni, ha fatto il suo primo discorso radiofonico. In quell’occasione l’allora Principessa Elisabetta si è rivolta ai giovani ragazzi dell’impero britannico che come lei erano stati evacuati per sfuggire alle bombe nemiche.

Qualche anno dopo, nel 1952, la sua incoronazione è stata la prima a essere trasmessa in diretta televisiva. Nel 1997 è stata invece lanciata la prima versione del sito Internet della famiglia reale inglese. Il sito è successivamente modificato nel 2001 e nuovamente nel 2009 quando ha assunto l’aspetto che conosciamo oggi. Nel 2019 è addirittura entrata a far parte del mondo social. Infatti, durante una visita ha pubblicato il suo primo post sull’account Instagram ufficiale della Royal Family firmandosi Elizabeth R. A questo curriculum già degno di nota, nel 2012 si aggiunge un’altra esperienza. Sua Maestà si cala nel ruolo di attrice e interpreta sé stessa nel cortometraggio realizzato per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi estive di Londra.

Due vestiti per una Bond Girl d’eccezione

Dopo aver ricevuto il via libera dalla Regina, iniziano subito i preparativi per il vestito di scena. La prima cosa da scegliere è il colore. C’è infatti bisogno di un colore chiaro e luminoso che permetta a tutti i presenti nello Stadio Olimpico di individuare con facilità Sua Maestà nel palco d’onore. Inoltre, bisogna fare attenzione a non scegliere un colore che sia associato alla bandiera di uno dei paesi partecipanti. Dopo numerosi momenti di riflessione, la scelta di Angela Kelly è caduta sul color pesca.

Un secondo problema è il tessuto con cui realizzare l’abito. Non deve infatti essere troppo rigido per non creare intralcio alla controfigura che deve poter volare tranquillamente nell’aria. Alla fine Angela Kelly ha deciso di realizzare un vestito da cocktail color pesca con dettagli in pizzo dello stesso colore e cristalli. Un copricapo formato da piume della stessa tonalità dell’abito ha completato il look.

Le sarte di Palazzo iniziano quindi a lavorare su due vestiti identici. Uno è per la Regina e un altro per Gary Connery, la controfigura che sarebbe saltata giù dall’elicottero. Il tutto viene realizzato con assoluta discrezione. Si consideri che neanche gli altri membri della famiglia reale erano al corrente di questa apparizione a sorpresa della Regina. In particolare, bisognava fare attenzione a non far vedere i due vestiti insieme. Per sviare gli indizi la Kelly aveva già pensato a una scusa perfetta. Dice che stanno lavorando a un vestito che servirà per un imminente evento e che poi verrà esposto. Per prevenire il fatto che il vestito indossato durante l’evento possa rovinarsi o macchiarsi, alle sarte ne sono stati commissionati due identici.

Ciak, si va in scena!

La sera della cerimonia d’apertura alcune brevi sequenze che raffigurano una divisa delle guardie reali introduce il cortometraggio. Sulla manica della divisa viene ricamata con un filo dorato la scritta Happy and Glorious. Inizia poi il cortometraggio vero e proprio. Nella prima inquadratura un uomo distinto, a bordo di un tipico taxi nero londinese, arriva a Buckingham Palace entrando dal cancello principale. Lo stendardo reale sventola sul pennone del Palazzo indicando la presenza di Sua Maestà.

Nella sala del trono è in corso una visita guidata di una scolaresca brasiliana. I bambini indossano cappelli gialli su cui spicca la bandiera verde-oro del Brasile. È un chiaro rimando alle olimpiadi del 2016 che si sarebbero tenute proprio in Brasile a Rio de Janeiro. Mentre la guida sta spiegando ai bambini tutti le curiosità sulla sala del trono, uno di loro è attratto dal rumore della macchina che sta arrivando e si affaccia così alla finestra per vedere chi è. Incuriosito dalla scena, chiama anche i suoi compagni per fargli vedere l’arrivo del misterioso visitatore.

Dalla macchina scende un uomo vestito con un completo scuro molto elegante con camicia bianca e papillon nero. Si nota che ha fretta poiché sale di corsa i gradini della scalinata. Solo alla fine della scalinata viene finalmente inquadrato il suo volto: è James Bond. Ad aspettarlo in cima alla scalinata ci sono i due fedeli corgi della Regina, Monti e Willow. I piccoli quadrupedi scortano James Bond attraverso i corrodi del Palazzo fino ad arrivare nell’ufficio della Regina.

James Bond al cospetto di Sua Maestà

James Bond è introdotto alla presenza di Sua Maestà che è seduta alla scrivania, intenta a scrivere una lettera. La Regina in questo momento è inquadrata di spalle quindi non si riesce ancora a capire se è davvero lei oppure una controfigura. Sua Maestà continua a scrivere la lettera. Nel frattempo James Bond, un po’ infastidito da questa attesa, guarda l’orologio e per farsi notare si schiarisce la gola. A quel punto la Regina si gira e viene finalmente inquadrata frontalmente, rivelando a tutti questa sorpresa che aveva tenuto nascosta fino ad allora. A quel punto Elisabetta II si alza, sorride e dice la frase concordata “Buona sera Mr Bond”. Infine, prende la borsetta e i guanti neri appoggiati su un tavolino ed esce dalla stanza scortata da James Bond.

Insieme ripercorrono lo stesso percorso, fino ad arrivare a una finestra che da sul giardino del Palazzo. Il tutto è accompagnato da diversi primi piani molto carini dei corgi della Regina. In giardino li aspetta un elicottero bianco con sopra i colori della Union Jack. Sua Maestà e James Band salgono a bordo e il portellone dell’elicottero si chiude. Bond a questo punto guarda con soddisfazione i corgi che sono dovuti rimanere a terra. Monti e Willow sono tristi perché non hanno potuto accompagnare la loro padrona. Nel suo libro Angela Kelly ha raccontato che per questa scena il Footman della Regina è riuscito a far mettere i corgi nella posizione perfetta dando l’impressione che stavano guardando l’elicottero che decollava con la loro padrona a bordo. Per riuscirci ha attirato la loro attenzione con dei biscotti.

L’agente 007 e la sua Bond Girl in volo su Londra

L’elicottero quindi decolla e sorvola alcuni dei luoghi emblematici della capitale britannica fino ad arrivare all’Olympic Stadium. Tutta la città è pervasa dall’atmosfera olimpica. I tipici bus rossi a due piani per l’occasione riportano i cerchi olimpici sul tettuccio. Le strade invece sono invase da persone che sventolano il vessillo nazionale. Quando passa l’elicottero tutti si fermano a salutarlo. Una persona gli scatta una foto mentre un’altra addirittura si sporge dall’auto per vederlo meglio. Partendo da Buckingham Palace l’elicottero passa sopra il Mall, la Colonna di Nelson a Trafalgar Square, il Palazzo di Westminster e il Big Ben. Poi sorvola la statua di Winston Churchill che per l’occasione si anima per salutare e omaggiare la sovrana alzando verso l’alto la spada. Infine, passa sopra il London Eye, la St Paul Cathedral e la City of London, il distretto finanziario della città. Qui al passaggio dell’elicottero viene stappata una bottiglia di champagne.

Quando l’elicottero passa sotto il Tower Bridge, che per il periodo delle Olimpiadi è stato decorato con i cinque cerchi, il sole è già tramontato e al suo arrivo sullo Stadio Olimpico è ormai sera. James Bond, dopo aver ricevuto il via libera da parte del pilota, apre il portellone dell’elicottero. Successivamente si guarda intorno per controllare che sia tutto ok. Il cortometraggio finisce con una scena in cui sembra che la Regina e James Bond si stiano buttando dall’elicottero.

Ritorno alla realtà

Si torna alla realtà, in diretta, ed effettivamente c’è un elicottero identico a quello del cortometraggio che sorvola lo Stadio Olimpico. Due figure si buttano giù dall’elicottero. Uno dei due è proprio lo stuntman Gary Connery che indossa lo stesso vestito color pesca che la Regina portava nel cortometraggio. Dopo il lancio dall’elicottero, si aprono due paracadute con sopra la Union Jack, gli stessi usati da Bond nel film La spia che mi amava. Al termine della performance, i due stuntman atterrano in tutta sicurezza fuori dallo stadio. Tutta la scena è accompagnata dalla famosa colonna sonora dei film di James Bond.

Pochi istanti dopo la Regina fa il suo ingresso nello Stadio Olimpico, accompagnata dal marito, il Duca di Edimburgo, e si accomoda nel palco d’onore. Sua Maestà indossa il secondo abito color pesca realizzato da Angela Kelly e le sarte di Palazzo. Successivamente un coro composto interamente da bambini canta il God Save the Queen e contemporaneamente si esprime anche nella lingua dei segni. Viene nello stesso momento issata la Union Jack nell’Olympic Stadium. Dopo questo ingresso memorabile, prosegue il resto della cerimonia d’apertura fino alla sfilata dei paesi partecipanti, l’apertura ufficiale dei Giochi Olimpici e l’accensione del braciere olimpico.

Per rivedere la straordinaria performance di Sua Maestà e di Daniel Craig, cliccare qui.

Una regina da Oscar per una performance da Bond Girl memorabile

Un anno dopo, nel 2013, la Regina ha ricevuto il premio BAFTA ad honorem per la sua performance da Bond Girl durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Londra. Il BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) è un premio molto prestigioso ed è una versione britannica degli Oscar. In questa occasione, il Presidente del premio BAFTA John Willis si è riferito alla Regina come “la Bond Girl più memorabile di sempre”.

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2 commenti

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