In occasione del giubileo d’oro della Regina Margherita II ripercorriamo insieme gli eventi che hanno preceduto la morte di Federico IX e l’ascesa al trono di sua figlia 50 anni fa.
I primi segnali dell’imminente tragedia
In quel lontano dicembre del 1971 tutto andava per il meglio alla corte danese e nulla faceva presagire l’imminente morte del Re. Anzi, la famiglia reale era al settimo cielo dato che la Regina Ingrid poco prima di Natale aveva ricevuto il via libera da parte dei medici per tornare in Danimarca. All’inizio del mese di dicembre la Regina era stata infatti operata a causa di un’ulcera e i medici le avevano consigliato di recarsi in un paese caldo per facilitare il recupero. Così era andata alle Bahamas, ma sperava vivamente di poter passare le feste natalizie con suo marito e le sue tre figlie.
Tuttavia, il 31 dicembre durante il tradizionale discorso natalizio era evidente che qualcosa non andava. Il Re aveva una brutta cera, sembrava addirittura malato. Le mani gli tremavano molto e continuava ad agitarsi sulla sedia. Inoltre, al contrario degli altri anni, questa volta aveva letto il discorso senza mai guardare nella telecamera. Aveva alzato lo sguardo soltanto alla fine per pronunciare la tradizionale frase “Che Dio salvi la Danimarca”.
Certo, nei mesi precedenti la sua famiglia aveva notato che il Re era sempre stanco, si muoveva più lentamente e aveva qualche difficoltà a concentrarsi. Inoltre, aveva dei problemi con l’udito. Tuttavia, nessuno aveva dato grande peso a questi sintomi in quanto Federico IX aveva 72 anni. Tutti ritenevano che fosse colpa dell’età e che non c’era alcun motivo per allarmarsi.
Un inizio del nuovo anno un pò particolare
Ma torniamo alla sera del 31 dicembre 1971. Nonostante le evidenti difficoltà, il Re era riuscito a portare a termine il suo discorso natalizio. Non si sentiva bene però e quindi aveva deciso di andare direttamente a letto. Poco prima della mezzanotte la situazione era peggiorata, tant’è che era stato allertato d’urgenza il suo medico. La diagnosi era la seguente: Federico IX aveva l’influenza e un principio di polmonite.
La prima settimana del nuovo anno è solitamente una delle più intense per il sovrano danese. Infatti, il palazzo organizza tutta una serie di ricevimenti per vari dignitari, diplomatici e rappresentanti dell’esercito e di organizzazioni benefiche. Date le condizioni del marito, la mattina del 1° gennaio 1972 la Regina Ingrid aveva però deciso di chiamare la figlia per chiederle di presenziare ai ricevimenti in vece del padre in quanto erede al trono. Più tardi, la Regina Margherita dichiarerà che quando è stato suonato l’inno nazionale danese durante il ricevimento è stata percorsa da un brivido dietro la schiena. Sentiva che il fatto di stare al posto del padre non era una cosa temporanea, ma soltanto l’inizio.
Nonostante il Re fosse sotto antibiotici per ridurre l’infiammazione, la macchina di palazzo si era già messa in funzione. Erano infatti stati già preparati i documenti per la morte del sovrano e l’ascesa al trono dell’allora Principessa Margherita, nonché un elogio funebre per Federico IX. Tutti questi documenti erano stati inoltrati anche al Primo Ministro Krag, così da essere pronti in caso di bisogno.
La luce prima della tempesta
I farmaci sembravano dare i risultati sperati, tanto che la mattina del 3 gennaio il Re era riuscito ad alzarsi dal letto e a vestirsi. Il dottore era anche andato a controllare e tutto sembrava procede per il meglio. Tuttavia, proprio mentre si stava recando nel suo studio per fare colazione, Federico IX è collassato a terra a causa di un infarto. È stato immediatamente portato al Municipal Hospital di Copenaghen dove i dottori hanno provveduto a stabilizzargli il ritmo cardiaco. Qualche giorno dopo, il 6 gennaio, la Principessa Margherita si è incontrata con il Primo Ministro. Parlando dello stato di salute del Re, entrambi avevano una brutta sensazione.
Il bollettino del 9 gennaio però rassicurava i sudditi dicendo che il Re era ancora in ospedale, ma la sua salute stava migliorando. Tutto il regno tirò un sospiro di sollievo. Tuttavia, questa rinnovata felicità non durò a lungo. L’11 gennaio la situazione precipitò nuovamente. Il bollettino del 12 gennaio riportava che una gravissima infezione ai polmoni aveva causato un coagulo di sangue. Quello del giorno successivo era ancora più allarmante in quanto il Re era incosciente.
Lunga vita alla Regina Margherita II
Il 14 gennaio 1972 Federico IX si è spento alle 19:50. Margherita II ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è di non aver potuto scambiare due parole con il padre o dirgli addio come si deve dato che lui non era cosciente. Uscendo dall’ospedale, la Regina Ingrid e le Principesse Benedetta e Anna Maria hanno lasciato camminare avanti Margherita, in segno di rispetto per la nuova sovrana.
Il giorno successivo, il 15 gennaio 1972, Margherita II è stata ufficialmente proclamata la nuova regina della Danimarca. La cerimonia si è tenuta al Palazzo di Christiansborg. Alla fine, come da tradizione, il Primo Ministro accompagnato dalla nuova sovrana vestita a lutto si è affacciato al balcone del palazzo. Proprio qui Krag ha pronunciato per tre volte la frase “Re Federico IX è morto. Lunga vita a Sua Maestà Margherita II”. Queste parole hanno sancito l’inizio del suo regno che proprio oggi festeggia il giubileo d’oro.
Nonostante l’importanza del traguardo raggiunto dalla sovrana danese, a causa del notevole aumento dei casi di Covid-19 i festeggiamenti inizialmente previsti per il giubileo d’oro sono purtroppo stati annullati, così come i tradizionali ricevimenti di inizio anno. Ne abbiamo parlato più nel dettaglio in un articolo precedente.
Per gli appassionati del mondo royal segnaliamo un’interessante iniziativa: sul sito della famiglia reale danese è stato attivato un link per chi volesse inviare alla Regina Margherita un messaggio per congratularsi con lei.

