L’11 novembre 1918 alle 11 in punto la Germania firmava l’armistizio a bordo di un vagone ferroviario nei boschi vicino Compiègne, una città situata nella regione francese della Piccardia, mettendo così fine alla Prima Guerra Mondiale dopo più di 4 anni di conflitti in tutta Europa. Nel Regno Unito e nei Paesi del Commonwealth l’11 novembre è conosciuto come Remembrance Day, ovvero Giorno della Memoria o Giorno dell’Armistizio. Questa tradizione istituita da Re Giorgio V nel 1919 (in occasione del primo anniversario della fine della guerra) per ricordare i caduti in battaglia sopravvive ancora oggi.
Il Remembrance Day è comunemente conosciuto anche come Poppy Day, letteralmente Giorno del Papavero. Nel periodo compreso fra la metà del mese di ottobre e l’11 novembre, gli inglesi e la famiglia reale in primis sono soliti indossare un papavero. Gli uomini lo appuntano sull’occhiello delle loro giacche mentre le donne lo indossano sui loro abiti, magari sotto forma di spilla. Inoltre, la Royal British Legion ogni anno organizza una raccolta fondi dal nome Poppy Appeal.
In questo articolo scopriremo insieme il significato dietro questa tradizione e come è nata.
Perché proprio il papavero?
Durante la Prima Guerra Mondiale i campi di battaglia erano disseminati di papaveri, in particolare quelli situati nel nord della Francia e delle Fiandre. Qui si sono svolte alcune delle battaglie più cruente e sanguinose della Grande Guerra. Le bombe cadute su questi territori hanno favorito la fioritura dei papaveri. Infatti, i nitrati contenuti negli esplosivi hanno funto da fertilizzante. I campi di battaglia si sono così cosparsi di papaveri, andando a formare un’immensa distesa rossa che ricordava il sangue di tutte le persone morte in guerra.
A imprimere il papavero nell’immaginario collettivo ha contribuito la poesia scritta da John McCrae, un militare e medico canadese che durante la Prima Guerra Mondiale era di stanza in Belgio e che ha combattuto nella terribile battaglia di Ypres nelle Fiandre. McCrae ha scritto un poema intitolato In Flanders Fields (letteralmente nei campi delle Fiandre) in cui racconta di come i papaveri crescessero vicino alle trincee e alle tombe dei soldati. Successivamente, la Professoressa americana Moina Belle Michael è rimasta così colpita da questa poesia che ha deciso di far diventare proprio il papavero un simbolo per ricordare i caduti.
Come nasce il Poppy Appeal?
Il 15 maggio 1921 nasce la Royal British Legion, un’associazione dedicata ai veterani britannici. Nello stesso anno la fondazione inizia a vendere dei papaveri realizzati in seta, per poi devolvere il ricavato ai reduci di guerra, alle loro famiglie e a tutte quelle persone in qualche modo colpite dalla guerra. La Royal British Legion decide di chiamare la raccolta Poppy Appeal. Il popolo inglese sin da subito accoglie favorevolmente questa iniziativa, tanto che i papaveri vanno a ruba. Nel 1921 infatti la British Royal Legion riesce a raccogliere ben 106.000 sterline.
L’anno successivo, nel 1922, la British Royal Legion decide di fare un ulteriore passo in avanti fondando la Poppy Factory a Richmond. Questa fabbrica, come suggerisce il suo nome, si occupa di produrre i papaveri che poi vengono venduti durante il periodo del Poppy Appeal. Se inizialmente i papaveri erano di seta, oggi sono realizzati in carta. Per aiutare ancora di più i veterani, la Poppy Factory assumeva tutti i reduci che avevano subito delle menomazioni durante la guerra. In questo modo li aiutava a reinserirsi nella vita lavorativa. Ad oggi la loro missione è ancora più ampia e prevede un aiuto a 360° per i veterani, dalla stesura del curriculum alla ricerca di offerte di lavoro.
Questa tradizione iniziata nel 1921 sopravvive ancora oggi e proprio quest’anno festeggia il suo 100° anniversario.


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