L’unzione con il crisma è il momento più sacro e simbolico di tutta l’incoronazione. Tant’è vero che nel 1953 la cerimonia d’incoronazione di Elisabetta II, la prima ad essere trasmessa in diretta televisiva, è stata interamente ripresa, fatta eccezione per l’unzione che è stata celata all’occhio delle telecamere. Questa parte della cerimonia si è infatti svolta sotto un baldacchino sorretto da quattro Cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera.
Per l’incoronazione di Carlo III e della Regina Camilla è stato realizzato un nuovo crisma, ovvero l’olio sacro che l’Arcivescovo di Canterbury metterà loro sulla testa, cuore e mani durante l’unzione. Questo incarico è stato affidato al farmacista 66enne Mark Hutton.
Le fasi di realizzazione dell’olio sacro
Hutton era già stato contattato nel 2000 durante un convegno farmaceutico a Strasburgo. Qualche settimana dopo questo primo incontro, una persona si è presentata nel suo negozio di Hull nello Yorkshire e gli ha consegnato una busta. All’interno c’era un documento scritto a macchina e pieno di annotazioni. Si trattava della segretissima ricetta per realizzare il crisma sacro con cui da secoli vengono consacrati i monarchi del Regno Unito. Nel documento erano indicati i vari ingredienti e il processo per realizzare l’olio sacro. Hutton ha accettato di portare a termine questo compito descrivendolo come “il più grande onore di tutta la sua carriera“. Questa missione per lui ha un significato ancora più importante se si considera che, oltre ad essere un farmacista, Hutton è anche un ex ministro della chiesa.
Hutton si è messo subito all’opera per realizzare il crisma nella più assoluta segretezza. Secondo il progetto iniziale questo olio doveva fungere unicamente da scorta nel caso in cui quello usato nel 1953 (ovvero 70 anni fa) non fosse stato più utilizzabile. Invece, è proprio quello che verrà usato il 6 maggio 2023 per l’incoronazione di Carlo III e della Regina Camilla.
Per non far trapelare il segreto del delicato compito affidatogli, Hutton di giorno lavorava nella farmacia e di notte si spostava nel seminterrato del negozio per realizzare il crisma. Ha impiegato ben otto mesi per trovare tutti gli ingredienti necessari. Questi ultimi sono stati selezionati con grande cura e attenzione e provengono da tutto il mondo.
Il valore simbolico e affettivo del crisma
Gli ingredienti usati per realizzare il nuovo crisma per l’incoronazione di Carlo III hanno un grande valore sia affettivo che simbolico. Innanzitutto, la molitura dell’olio di oliva usato come base per il crisma è stata fatta a Betlemme, luogo in cui è nato Gesù.
Inoltre, le olive usate sono state raccolte in due oliveti molto speciali situati sul Monte degli Ulivi, lo stesso luogo in cui Gesù si è recato dopo l’Ultima Cena e prima del tradimento di Giuda. Uno dei due oliveti è quello del Monastero dell’Ascensione. L’altro, invece, è quello del Monastero di Santa Maria Maddalena. Quest’ultimo ha un forte legame con la famiglia reale inglese essendo il luogo di sepoltura della Principessa Alice di Grecia, madre del Principe Filippo e nonna di Sua Maestà. Justin Welby, l’Arcivescovo di Canterbury, ha dunque affermato che questo olio sacro “riflette il legame personale e familiare di Carlo III con la Terra Santa“.
Oltre all’olio di oliva, il crisma contiene anche tanti altri ingredienti. Alcuni sono ancora oggi avvolti da un alone di mistero e segretezza. Altri invece sono noti. Sappiamo, infatti, che l’olio di oliva è stato profumato con alcuni oli essenziali tra cui sesamo, rosa, gelsomino, cannella, neroli, benzoino e ambra, oltre che con fiori d’arancia.
Il nuovo olio senza ingredienti di origine animale
Tuttavia, alla ricetta originale sono stati apportati dei piccoli cambiamenti. Il crisma usato per l’incoronazione di Elisabetta II conteneva ancora derivati di animali. Uno di questi è l’ambra grigia, una sostanza prodotta dall’intestino dei capodogli. Il secondo ingrediente, invece, è l’olio di zibetto. Si tratta di una sostanza prodotta dalle ghiandole di questi mammiferi e da loro utilizzata per marcare il territorio. Hutton ha sostituito questi ingredienti con degli equivalenti vegetali, rispettando così i principi ecologisti del nuovo re. Carlo III, infatti, da anni si batte per la salvaguardia del nostro pianeta.
Il crisma viene consacrato a Gerusalemme
Prima di poterlo usare il girono dell’incoronazione, bisognava fare un’ultima cosa: consacrare il crisma. A tal fine una cerimonia molto emozionante è stata organizzata il 3 marzo a Gerusalemme. Nella Chiesa del Santo Sepolcro il crisma sacro è stato quindi consacrato da Theophilos III (il Patriarca di Gerusalemme) e da Hosam Naoum (l’Arcivescovo anglicano a Gerusalemme).
Adesso è davvero tutto pronto per il 6 maggio. Il crisma è stato custodito a Londra nelle ultime settimane e verrà adesso posto nell’ampolla a forma di aquila per essere usato il giorno dell’incoronazione di Re Carlo III e della Regina Camilla.

