Dopo il triste annuncio della morte di Elisabetta II avvenuta l’8 settembre nella tenuta scozzese di Balmoral, ieri 9 settembre Carlo e Camilla sono volati a Londra. Dopo aver salutato la folla radunatasi davanti i cancelli, hanno fatto il loro primo ingresso a Buckingham Palace da Re e Regina Consorte. Più tardi, alle 18:00 (ora inglese), Carlo III si è rivolto per la prima volta alla Nazione con un commuovente discorso. In poco più di 9 minuti ha omaggiato e ricordato la vita della madre, gettando anche uno sguardo al futuro. Potete leggere di seguito la traduzione del discorso fatta da Meeting Royals.
“È con grande dolore e tristezza che oggi mi rivolgo a voi.
Nel corso della sua vita, Sua Maestà la Regina, la mia amata madre, è stata fonte di ispirazione ed esempio per me e per tutta la mia famiglia e le siamo profondamente debitori, più di ogni altra famiglia nei confronti della madre, per il suo amore, il suo affetto, la sua guida, la sua comprensione e il suo esempio.
La sua è stata una vita ben vissuta, una promessa con il destino mantenuta. Tutti piangono con dolore la sua morte. Oggi io rinnovo a voi tutti quella promessa di un servizio per tutta la vita. Insieme al lutto personale che la mia intera famiglia sta vivendo, condividiamo con tutti voi nel Regno Unito, nei paesi in cui la Regina era capo di stato, nel Commonwealth e in tutto il mondo, un profondo senso di gratitudine per i 70 anni in cui mia madre, in quanto Regina, ha servito le persone di così tanti paesi.
Nel 1947, il giorno del suo 21° compleanno, in una trasmissione radiofonica da Cape Town si è rivolta al Commonwealth e ha promesso di devolvere la sua intera vita, sia stata essa corta o lunga, al servizio delle persone. Quella è stata molto più di una promessa: è stato un profondo impegno personale che ha definito la sua intera vita.
Ha fatto sacrifici in nome del dovere. La sua dedizione e la sua devozione come Sovrano non hanno mai vacillato, in tempi di cambiamento e progresso, in tempi di gioia e celebrazione, ma anche in tempi di tristezza e perdita. Ha dedicato la sua intera vita al servizio, rispettando sempre la tradizione e al contempo accogliendo senza esitazione il progresso, contribuendo così a rendere grande la nostra Nazione. L’affetto, la dedizione e il rispetto che l’hanno guidata sono diventati il segno distintivo del suo regno. E, come ogni membro della mia famiglia può testimoniare, lei sapeva combinare queste qualità con la solarità, l’ironia e un’infallibile abilità nel riuscire sempre a vedere il meglio nelle persone.
Rendo omaggio alla memoria di mia madre e onoro la sua vita dedicata al servizio. Sono consapevole che la sua morte sia fonte di grande tristezza per così tanti e io condivido oltre misura questo senso di perdita con tutti voi.
Quando la Regina è salita al trono, l’Inghilterra e il mondo intero stavano ancora facendo i conti con le privazioni e le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale e vivevano ancora secondo le convenzioni di altri tempi. Nel corso degli ultimi 70 anni abbiamo visto la nostra società diventare una società multiculturale e multietnica. Le istituzioni dello Stato sono cambiate a loro volta. Ma, attraverso tutti i cambiamenti e tutte le sfide, la nostra Nazione e più in generale il Commonwealth – dei cui talenti, tradizioni e traguardi io sono indicibilmente orgoglioso – sono prosperati e rifioriti. I nostri valori sono rimasti, e devono rimanere, saldi.
Anche il ruolo e i doveri della Monarchia rimangono, così come la particolare relazione e responsabilità del Sovrano nei confronti della Chiesa d’Inghilterra – la Chiesa in cui la mia stessa fede è profondamente radicata. Questa stessa fede, e i valori che essa ispira, mi hanno insegnato a coltivare un senso del dovere nei confronti degli altri e a rispettare le preziose tradizioni, libertà e responsabilità della nostra storia e del nostro sistema di governo parlamentare.
Così come la Regina ha fatto con incrollabile devozione, anche io adesso mi impegno solennemente, per tutto il restante tempo che Dio mi concederà, a difendere i principi costituzionali alla base della nostra nazione. A prescindere che viviate nel Regno Unito, nel Commonwealth o nel resto del mondo, a prescindere dal vostro background e dalle vostre convinzioni, io mi impegno a servirvi con lealtà, rispetto e amore, così come ho imparato a fare durante tutta la mia vita.
La mia vita ovviamente cambierà con queste nuove responsabilità. Non mi sarà più possibile dedicare così tanto tempo ed energie alle organizzazioni benefiche e alle problematiche che ho a cuore. Ma so per certo che questo importante lavoro sarà portato avanti da altri che stimo.
Questo è un periodo di cambiamento anche per la mia famiglia. Io faccio affidamento sull’amorevole aiuto della mia adorata moglie, Camilla. In riconoscimento del suo leale servizio pubblico svolto sin da quando ci siamo sposati 17 anni fa, diventerà la mia Regina Consorte. Sono certo che adempierà al suo nuovo ruolo con la costante devozione al dovere su cui mi sono ritrovato a far tanto affidamento.
Per quanto riguarda il mio erede, William ha assunto i titoli scozzesi che hanno significato così tanto per me. Mi succede come Duca di Cornovaglia e assume le responsabilità legate al Ducato di Cornovaglia di cui ho avuto l’onore di farmi carico per più di 5 decadi. Oggi, sono lieto di nominarlo Principe di Galles, titolo che ho avuto il grande privilegio di portare durante gran parte della mia vita. Con Catherine al suo fianco, i nostri nuovi Principi di Galles, sono certo, continueranno a ispirare e a guidare le conversazioni nazionali, aiutando a portare argomenti di cui si parla poco al centro della discussione, laddove può essere fornito un aiuto vitale.
Voglio anche esprimere il mio amore per Harry e Meghan che stanno continuando a costruire la loro vita oltreoceano.
In poco più di una settimana ci riuniremo come Nazione, come Commonwealth e come comunità globale per dare un ultimo saluto alla mia amata madre. Nel nostro dolore, ricordiamo e traiamo forza dal suo esempio.
A nome di tutta la mia famiglia, posso soltanto porgervi il mio più sincero e sentito ringraziamento per i messaggi di condoglianze e per il vostro supporto. Per me significano molto più di quanto possa mai esprimervi.
E alla mia adorata mamma, ora che ti appresti a intraprendere il tuo ultimo grande viaggio per raggiungere il mio amato papà, voglio soltanto dire questo: grazie. Grazie per il tuo amore e per la tua devozione nei confronti della nostra famiglia e delle Nazioni che hai servito così diligentemente in tutti questi anni.
Possa un coro di angeli accompagnarti nel tuo riposo.”

