Il Regno Unito e i paesi del Commonwealth sono particolarmente legati a questo periodo dell’anno in quanto si commemorano tutte le persone morte per servire la patria dalla Prima Guerra Mondiale fino ai conflitti più recenti. Quest’anno per la prima volta Carlo in qualità di Re avrà il compito di guidare la nazione e il Commonwealth in questa commemorazione, continuando una tradizione iniziata dal suo bisnonno, Re Giorgio V. Per rendere omaggio alle persone cadute in guerra, nel secondo fine settimana del mese di Novembre si tengono una serie di eventi a cui partecipa tutta la famiglia reale inglese: il Festival of Remembrance e il Remembrance Sunday. Vediamo insieme di cosa si tratta.
Il Festival of Remembrance: le origini
Il Festival of Remembrance è un evento organizzato annualmente dalla Royal British Legion, un’associazione dedicata ai veterani britannici fondata nel 1921. Si tratta di un grande concerto a cui tradizionalmente partecipa il sovrano accompagnato da vari membri della famiglia reale. Sono presenti anche veterani di guerra, esponenti delle Forze Armate e numerose associazioni benefiche. A fare da teatro a questo evento è la Royal Albert Hall, la sala da concerto situata a Londra nel quartiere di South Kensington. Organizzato per la prima volta nel 1923, il Festival of Remembrance solitamente si svolge la sera del secondo sabato di Novembre.
Il Festival of Remembrance: i momenti salienti
Durante il concerto si susseguono varie esibizioni musicali, anche se tra tutti il brano più famoso è sicuramente “I Vow to Thee, my Country”. Si tratta di un celebre inno patriottico inglese risalente al 1921. Proprio in quell’anno, infatti, alla melodia ideata dal compositore Gustave Theodore Holst è stato aggiunto il testo scritto dal diplomatico Sir Cecil Spring Rice. Oltre al Remembrance Festival, questo brano negli anni è stato usato in numerose occasioni solenni. Un esempio è il funerale di Winston Churchill (il Primo Ministro britannico che, insieme a Re Giorgio VI, ha guidato la nazione durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale). Bizzarramente, Diana ha scelto proprio questo brano per essere suonato, insieme ad altri, nella Cattedrale di San Paolo il giorno del suo matrimonio con l’allora Principe Carlo.
Il protagonista della serata, però, è il papavero (per scoprire perché come simbolo è stato scelto proprio il papavero cliccate qui). Questo fiore è, infatti, parte integrante delle scenografie. Il momento più toccante del concerto è senza dubbio il minuto di silenzio osservato da tutta la platea in ricordo delle persone morte. Per rendere il momento ancora più emblematico, contemporaneamente centinaia di papaveri scendono dal soffitto della Royal Albert Hall, dove ogni petalo simboleggia una vita persa in guerra.
Quest’anno durante il Festival of Remembrance i veterani e i soldati in servizio nella British Army, Roayl Air Force e Royal Navy renderanno uno speciale omaggio a Elisabetta II e al servizio svolto per la nazione e il Commonwealth durante i suoi 70 anni di regno. Inoltre, quest’anno le esibizioni musicali celebreranno anche il 40° anniversario della fine della Guerra delle Falkland del 1982.
Il Remembrance Sunday: le origini
Il culmine del weekend di commemorazione è il Remembrance Sunday (Domenica della commemorazione in italiano) che si svolge la seconda domenica di Novembre. È uno degli eventi più importanti e solenni del calendario reale.
La sua storia risale al 1919 quando è stato organizzato per la prima volta. L’armistizio che sanciva la fine del primo conflitto mondiale era stato firmato un anno prima, nel 1918, alle 11 in punto. Re Giorgio V, per celebrare il primo anniversario della fine della Grande Guerra e per rendere omaggio a tutti coloro che avevano perso la vita durante il conflitto, ha istituito il Remembrance Day (Giornata della memoria in italiano). Secondo la raccomandazione del Re, ogni anno “all’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese dell’anno” tutti i cittadini avrebbero dovuto sospendere le attività in corso e osservare due minuti di silenzio.
Dal Remembrance Day al Remembrance Sunday
Per anni il Remembrance Day si è svolto sempre l’11 novembre alle ore 11. Questo fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1939 si decise di non organizzare le tradizionali commemorazioni in programma per l’11 Novembre. In tempi di guerra, infatti, era impensabile di interrompere le attività, ma soprattutto la produzione di fondamentali materie prime. Di conseguenza, quell’anno durante una domenica vicina all’11 Novembre si è tenuta una “giornata di commemorazione”. La stessa cosa è accaduta per il resto del secondo conflitto mondiale.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale però la data del Remembrance Day era da rivedere. Il governo inglese, infatti, voleva rendere omaggio alle persone morte per servire la patria in entrambe le guerre. Tuttavia, mantenere la data dell’11 Novembre avrebbe dato maggiore importanza alla Prima Guerra Mondiale, facendo invece passare in secondo piano la Seconda Guerra Mondiale. Il governo britannico, insieme alla Chiesa e alla British Royal Legion, ha così iniziato a riflettere su una nuova data per il Remembrance Day. Alla fine, nel 1956, si decise di organizzare la commemorazione durante la seconda domenica di Novembre. In questo modo la data rimaneva vicina all’11 Novembre e di domenica, come durante gli anni del secondo conflitto mondiale. Conosciuto ormai come Remembrance Sunday, ad oggi questo evento rende omaggio a tutti coloro morti in guerra, non solo durante i due conflitti mondiali, ma anche durante quelli più recenti.
Il Remembrance Sunday: i momenti salienti
Il Remembrance Sunday si svolge ogni anno al Cenotafio, un memoriale di guerra situato a Whitehall a Londra. A questo evento prendono parte il sovrano, i membri della famiglia reale, rappresentanti del Governo, della Chiesa, di organizzazioni benefiche, delle Forze Armate, nonché veterani di guerra. Oltre al tradizionale minuto di silenzio, vengono anche deposte corone di fiori, soprattutto papaveri, alla base del Cenotafio da parte dei membri della famiglia reale inglese e delle varie istituzioni presenti.

