La Royal School of Needlework in occasione dell’incoronazione di Re Carlo III ha realizzato il Pannello dell’Unzione che verrà usato proprio durante questo momento così sacro. Si tratta di un dono offerto dalla City of London Coorporation e dalla City Livery Companies in occasione dell’incoronazione di Carlo III.
La cerimonia di incoronazione dei sovrani inglesi si compone infatti di sei distinte fasi: il riconoscimento, il giuramento, l’unzione, l’investitura, l’incoronazione e l’omaggio.
L’unzione è considerata la parte più sacra dell’intero rituale in quanto viene vista come un momento privato tra il sovrano e Dio. Per questo motivo, sia in occasione dell’incoronazione di Elisabetta II (la prima in assoluto a essere trasmessa in diretta televisiva) che di quella di Carlo III, questa parte è l’unica a essere celata all’occhio delle telecamere. Nel 1953 l’Arcivescovo di Canterbury ha infatti unto la Regina Elisabetta al di sotto di un baldacchino sorretto da quattro Cavalieri della Giarrettiera (l’Ordine della Giarrettiera è il più antico ordine cavalleresco britannico).
L’idea dietro al design del Pannello dell’Unzione
L’iconografo Aidan Hart ha ideato il design del Pannello dell’Unzione ispirandosi alla Sanctuary Window, una magnifica vetrata colorata situata nella Cappella Reale del Palazzo di St James. Il tutto acquisisce un valore affettivo ancora più grande se si considera che quella vetrata è stata un dono della Livery Companies per celebrare il Giubileo d’Oro di Elisabetta II nel 2002.
Proprio come nella vetrata, nella parte superiore del pannello risplende il ricamo del sole, simboleggiante Dio. Al di sotto si trova invece un albero sui cui rami poggiano diversi uccelli tra cui delle colombe, simbolo di pace. L’albero è infine contornato da alcuni angeli.
Il design del pannello è stato scelto personalmente da Re Carlo e riflette appieno il suo amore per il Commonwealth. La parte centrale del pannello è infatti occupata da un albero da cui si diramano 56 foglie, una per ogni paese facente parte del Commonwealth. Su ognuna delle 56 foglie è inoltre ricamato il nome di uno di questi paesi. A tal fine si è optato per un font allo stesso tempo classico e moderno. Infatti, la scrittura usata si ispira sia alle lettere situate sulle colonne di epoca romana che ai lavori di David Jones, un calligrafo del Galles.
Alla base dell’albero si trova invece il monogramma di Carlo III. Questo vuole simboleggiare il fatto che Sua Maestà è al servizio del suo popolo, sia di quello del Regno Unito che di quello dell’intero Commonwealth.
Infine, nella parte bassa del pannello compare la scritta “Tutto andrà bene e ogni cosa andrà bene”, una citazione tratta da Julian di Norwich.
I ricami sugli altri due lati del Pannello dell’Unzione
Il pannello si compone in totale di tre lati con l’unico lato aperto che verrà rivolto verso l’altare principale dell’Abbazia di Westminster.
I due lati più piccoli sono caratterizzati da un disegno più semplice rispetto a quello del lato centrale. Si tratta infatti di uno sfondo bordeaux sormontato da una croce dorata, blu e rossa. L’attenzione ai dettagli è davvero straordinaria. Infatti, i motivi, così come i colori usati per il ricamo della croce, riprendono lo stile comatesco del pavimento dell’Abbazia su cui avverrà l’Unzione.
Una combinazione di tradizione, modernità e sostenibilità
La Royal School of Needlework si è occupata della realizzazione del Pannello dell’Unzione che è il risultato della combinazione di tecniche di ricamo tradizionali e contemporanee. Si alternano, infatti, parti ricamate a mano e parti ricamate digitalmente. Il contorno dell’albero, ad esempio, è stato realizzato tramite l’ausilio della macchina da ricamo digitale della Digitek Embroidery.
Va sottolineato inoltre che sono stati usati soltanto tessuti e filati sostenibili in omaggio alla lotta di Sua Maestà per promuovere la sostenibilità ambientale e la tutela del nostro pianeta. Un esempio è costituito ancora una volta dall’albero. Per ricamarlo è stato infatti usato esclusivamente il Madeira Sensa, un filato ecologico al 100% ottenuto dagli alberi di eucalipto.
Gli altri filati usati per ricamare il Panello dell’Unzione derivano invece dal famoso “Wall of Wool” (letteralmente la parete dei filati) della Royal School of Needlework, nonché da un insieme di filati che sono stati raccolti nel corso degli anni tramite donazioni oppure perché impiegati in progetti passati.
I materiali usati per la creazione del pannello derivano ugualmente da fonti sostenibili e provengono da tutto il Regno Unito e dal Commonwealth. Ad esempio, il pannello è realizzato con lana proveniente dall’Australia e dalla Nuova Zelanda e successivamente tessuta e rifinita nel Regno Unito.
Il progetto per la realizzazione del Pannello dell’Unzione ha visto la collaborazione di vari attori dell’artigianato tradizionale che vanno da persone con anni di esperienza alle spalle a persone all’inizio della loro carriera in questo settore. Ad esempio, al ricamo delle foglie dell’albero hanno contribuito sia lo staff che gli allievi della Royal School of Needlework. Questo progetto da seguito alla volontà di Re Carlo III di sostenere e allo stesso tempo preservare e tramandare le abilità artigianali.
La realizzazione dell’intelaiatura in legno
Nick Gutfreunf della Worshipful Company si è occupato invece di realizzare l’intelaiatura in legno che sorregge il Pannello dell’Unzione. I pali usati per l’intelaiatura sono stati ricavati da un albero di quercia che si trovava nella tenuta di Windsor. Piantato nel 1765 dal Duca di Northumberland, questo albero purtroppo è stato abbattuto dal vento. I pali ottenuti dalla quercia sono stati piallati e infine cerati andando a combinare tecniche artigianali più tradizionali con una finitura invece più moderna.
La cima dei pali di legno è sormontata da aquile realizzate in bronzo e ricoperte da strati di foglia d’oro. Vi starete forse chiedendo perché è stata scelta proprio l’aquila. Ebbene, l’aquila è da sempre legata alle cerimonie di incoronazione dei sovrani britannici. Basti considerare che l’ampolla che contiene il crisma con cui vengono unti i Re e le Regine inglesi è proprio a forma d’aquila. Inoltre, questo volatile è comparso spesso sui baldacchini usati durante le incoronazioni, inclusa quella di Elisabetta II.
Se includiamo anche le aquile nella misurazione, l’altezza totale del pannello è di 2,6 metri. La sua larghezza è invece di 2,2 metri.
Il pannello dalla benedizione al giorno dell’incoronazione
All’inizio dell’ultima settimana del mese di aprile si è tenuta una cerimonia di benedizione per il Pannello dell’Unzione nella Cappella Reale del Palazzo di St James. Al termine della cerimonia il Re e la Regina si sono recati presso la Royal School of Needlework per vedere dal vivo il pannello e conoscere le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione. Per la Regina Camilla è stato un pò come tornare a casa visto che è il patrono della Royal School of Needlework sin dal 2017 quando era ancora Duchessa di Cornovaglia.
Adesso è tutto pronto per la cerimonia di incoronazione. Il 6 maggio il pannello verrà sorretto da sei rappresentanti dei diversi reggimenti della Household Division. Infatti, a ognuno dei tre lati ci sarà un soldato e una guardia rispettivamente delle Life Guards, delle Grenadiers Guards, delle Coldstream Guards, delle Scots Guards, delle Irish Guards e infine delle Welsh Guards.
Photo: The Royal Family

