Operazione Forth Bridge: un mese dopo

In ricordo del Principe Filippo

Esattamente un mese fa il Regno Unito e il mondo intero si fermavano per salutare per l’ultima volta il Principe Filippo. Il 9 aprile, una volta diffuso l’annuncio della morte di Sua Altezza Reale, è partita l’Operazione Forth Bridge.

Un ponte come nome in codice per l’Operazione Forth Bridge

Prima di iniziare a descrivere i dettagli dell’Operazione Forth Bridge, è bene fare una precisazione. A ogni membro maggiore della famiglia reale inglese corrisponde un ponte del regno che indica il nome in codice del protocollo da seguire in caso di decesso. La scelta è ricaduta sul ponte in quanto metaforicamente collega la vita terrena con l’aldilà. I ponti non sono stati scelti casualmente, ma in ragione di un legame con la persona a cui sono stati assegnati.

Il London Bridge, uno dei ponti più famosi di Londra, ad esempio fa riferimento al protocollo da seguire in caso di morte di Elisabetta II. Invece il Menai Bridge, situato in Galles, è un omaggio al titolo detenuto dal Principe Carlo, ovvero Principe di Galles. Tay Bridge era il nome in codice per la morte della Regina Madre, la mamma di Elisabetta II. Quest’ultima è venuta a mancare nel 2002 all’età di 101 anni. Il ponte situato in Scozia rende omaggio alle origini scozzesi della Regina.

Una curiosità: nel 1997 in occasione dei funerali di Diana è stata usata una versione del Tay Bridge. Infatti, vista la giovane età della Principessa di Galles, il palazzo reale non aveva ancora ideato il nome in codice e il protocollo da seguire. Quando è venuta a mancare prematuramente nell’agosto del 1997 a soli 36 anni si è deciso di usare una versione del Tay Bridge già progettato per la Regina Madre. Il palazzo infatti non era pronto a una tale evenienza. Per Re Giorgio VI nel 1952 era stato invece usato il nome in codice Hyde Park Corner. Il ponte assegnato al Principe Filippo è il Forth Bridge, da qui il nome “Operazione Forth Bridge”. Il ponte, situato a ovest della città di Edimburgo, è stato scelto in riferimento al titolo conferitogli in occasione del matrimonio con l’allora Principessa Elisabetta, ovvero il ducato di Edimburgo.

L’annuncio della notizia

Il Principe Filippo si è spento nella mattina del 9 aprile nel Castello di Windsor. Proprio lì infatti lui e la Regina si erano isolati dall’inizio della pandemia. Una delle prime persone a essere messe al corrente dell’accaduto è stato il Lord Ciambellano. Dopo essersi consultato con la Regina, a mezzogiorno ha esposto sui cancelli di Buckingham Palace il tradizionale annuncio bordato di nero in segno di lutto. Immediatamente il palazzo ha inoltrato l’annuncio anche alla BBC e a tutti gli altri media. Il segretario privato della Regina ha provveduto a chiamare il Primo Ministro Boris Johnson. Per avvertirlo dell’accaduto ha usato la frase “Forth Bridge is down”, ovvero il Forth Bridge è crollato. Più tardi, quello stesso giorno il Primo Ministro ha tenuto un discorso davanti al numero 10 di Downing Street. Ha così avuto l’opportunità di rendere omaggio alla vita straordinaria del Duca di Edimburgo.

La Union Jack a mezz’asta

Subito dopo l’annuncio, la Union Jack, la bandiera nazionale del Regno Unito, issata sul pennone di Buckingham Palace è stata messa a mezz’asta. La stessa cosa è stata fatta su tutti i palazzi pubblici e del governo nonché su quelli militari, sia nel Regno Unito che nei paesi del Commonwealth. La bandiera è rimasta a mezz’asta in segno di lutto fino alle ore 8 del 18 aprile, il giorno successivo al funerale che si è tenuto il 17 aprile nella Cappella di San Giorgio a Windsor. Soltanto lo stendardo reale ha continuato a sventolare per tutto questo periodo sul Castello di Windsor, indicando la presenza della sovrana. Lo stendardo reale non è mai messo a mezz’asta, neanche quando muore il sovrano.  Infatti, nel sistema monarchico il sovrano è sempre presente in quanto alla sua morte immediatamente gli succede il suo erede.

Sostituzione dei programmi televisivi

Tutti i programmi televisivi hanno cambiato la loro programmazione giornaliera. Hanno sospeso tutti i programmi fino alle 6 di sera del 9 aprile, fatta eccezione per quelli dedicati ai bambini. Dei programmi in memoria del Principe Filippo hanno così prontamente sostituito quelli invece precedentemente previsti. Le radio hanno fatto una cosa molto simile. Infatti, subito dopo l’annuncio, hanno trasmesso una volta il God Save the Queen, l’inno nazionale del Regno Unito. Per il testo del giorno hanno invece mandato in onda musica sobria.

I conduttori televisivi, così come i membri del parlamento quando erano riuniti nella Camera dei Comuni, hanno adattato il loro dress code. Prontamente hanno indossato cravatte scure e fasce nere al braccio sinistro. Come da protocollo, durante gli 8 giorni di lutto nazionale il parlamento non ha approvato nessuna legge.

Il comunicato esposto davanti Buckingham Palace

Ben presto, le persone hanno cominciato a radunarsi davanti ai cancelli di Buckingham Palace per leggere il comunicato, per lasciare un mazzo di fiori o un messaggio. Come è accaduto dopo la morte di Diana, anche in questa occasione il popolo britannico non ha mancato di far sentire il suo calore alla famiglia reale. Tuttavia, considerato il delicato periodo che tutti noi stiamo vivendo, dopo qualche ora si è deciso di rimuovere l’annuncio sui cancelli di Buckingham Palace per evitare di creare assembramenti. Subito dopo, il palazzo ha rilasciato una dichiarazione in cui scoraggiava le persone a recarsi davanti le residenze reali. Le invitava invece a preferire delle donazioni a degli enti benefici patrocinati in vita dal Duca di Edimburgo.

Omaggi resi la sera del 9 aprile

La sera del 9 aprile alle 6 in punto la campana dell’Abbazia di Westminster ha suonato 99 rintocchi, uno ogni minuto e per ogni anno di vita del Principe Filippo. Inoltre, su uno degli schermi giganti di Piccadilly Circus è stata proiettata una foto del Duca con la sua data di nascita e di morte. Quello stesso schermo su cui pochi mesi prima era apparso il volto di Sua Maestà in seguito al discorso tenuto ad aprile 2020 per rassicurare il suo popolo dopo lo scoppio della pandemia.

Iniziano ad arrivare i messaggi di condoglianze

Contemporaneamente, sono iniziati ad arrivare i messaggi di condoglianze da tutto il mondo, compresi i capi di stato stranieri. Molto toccanti i messaggi del Re e della Regina di Spagna e della Regina di Danimarca, parenti di Filippo in virtù delle sue origini greco-danesi. Per l’occasione la famiglia reale ha messo a disposizione sul suo sito ufficiale un libro di condoglianze online per permettere a tutti di mandare un messaggio alla famiglia reale.

I colpi di cannone dei King’s Troop Royal Horse Artillery

La mattina del 10 aprile alle ore 12 i King’s Troop Royal Horse Artillery, la divisione cerimoniale dell’esercito britannico, hanno sparato a salve 41 colpi di cannone, uno al minuto. I 41 colpi di cannone sono stati sparati all’unisono in tutto il regno, da Londra a Edimburgo, da Belfast a Cardiff, da Devonport, a Portsmouth e Gibilterra, così come da tutte le navi della Royal Navy in mare. A Londra i colpi sono stati sparati dagli stessi cannoni che erano stati usati per il matrimonio di Elisabetta e Filippo nel 1947 e per l’incoronazione di Elisabetta II nel 1953.

È istituito il lutto nazionale

Infine, si è deciso di istituire un periodo di lutto nazionale dal 9 aprile al 17 aprile incluso. La Regina ha inoltre richiesto un periodo di lutto aggiuntivo di due settimane per la famiglia reale a partire dal 9 aprile. In questo periodo i membri della famiglia reale hanno svolto solo impegni pubblici appropriati alle circostanze.

Per maggiori approfondimenti sulla vita del Duca di Edimburgo, vi rimandiamo all’articolo dedicato.

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