Il taglio del Cullinan è eseguito dalla ditta Asscher

Il diamante Cullinan: dallo stato grezzo a pietre tagliate e lucidate

Il Cullinan, il diamante grezzo più grande al mondo, è stato scoperto il 26 gennaio 1905 in Sud Africa e successivamente offerto in dono a Re Edoardo VII il 9 novembre 1907 (per maggiori informazioni qui). Tagliare questo diamante costituiva una bella sfida viste le sue enormi dimensioni (di tre volte maggiori rispetto all’Excelsior, il diamante più grande fino ad allora scoperto). In questo articolo vi racconteremo la rocambolesca storia di come Joseph Asscher è riuscito nell’impresa di tagliare questo diamante unico nel suo genere.

Edoardo VII affida il taglio del Cullinan ad Asscher

Una volta ricevuto il Cullinan in dono in occasione del suo 66° compleanno, Re Edoardo VII era molto indeciso sul da farsi. Non sapeva, infatti, se fosse stato meglio lasciarlo allo stato grezzo, oppure se farlo tagliare e dividerlo in più frammenti. Viste le sue dimensioni senza precedenti, tagliare il diamante sarebbe stata una bella sfida per chiunque. Il rischio maggiore era infatti quello di frantumare il Cullinan in mille pezzi.

Cosa fare dunque? Edoardo VII decise di chiedere consiglio ad Asscher, una ditta situata ad Amsterdam ed esperta nel taglio di diamanti. Basta considerare che all’inizio del Novecento proprio questa ditta si era occupata di tagliare l’Excelsior. Il Re era inizialmente propenso nel mantenere la gemma allo stato grezzo. Tuttavia, Joseph Asscher ha supplicato Sua Maestà affinché facesse tagliare e lucidare il diamante, promettendogli di supervisionare ogni singola fase di questo lungo processo. Sua Maestà decise allora di far tagliare il diamante in frammenti più piccoli che sarebbero poi entrati a far parte dei Gioielli della Corona. A questo punto, vista la posta in gioco, nulla poteva andare storto.

Il Viaggio del Cullinan da Londra ad Amsterdam

Tanto per cominciare era necessario trasferire il diamante dalla capitale britannica a quella dei Paesi Bassi. Proprio come era avvenuto per il viaggio dal Sud Africa a Londra, anche in questo caso si decise di usare un diversivo. Fu quindi annunciato che il Cullinan sarebbe arrivato ad Amsterdam a bordo di una nave della Royal Navy. Effettivamente nei primi giorni del mese di gennaio 1908 una nave della marina britannica con a bordo una scatola sigillata salpò dal Regno Unito e arrivò ad Amsterdam passando per il Mare del Nord. Peccato però che la scatola fosse vuota. Sembrerebbe che neanche il capitano della nave fosse a conoscenza del diversivo messo in atto.

Contemporaneamente, Abram Asscher (il fratello di Joseph) era a bordo di una nave passeggeri in partenza dal Regno Unito e diretta guarda caso proprio ad Amsterdam. Abram viaggiava leggero: non aveva bagagli o effetti personali con sé, fatta eccezione per il pesante cappotto che indossava per ripararsi dal freddo. E proprio in una delle tasche interne di quel cappotto il Cullinan ha effettuato la sua traversata in mare alla larga da sguardi indiscreti e persone malintenzionate. Infatti, prima di imbarcarsi, Abram aveva fatto una piccola deviazione e si era recato all’allora Ufficio Coloniale di Londra per ritirare il prezioso carico.

Una volta arrivato ad Amsterdam, Abram Asscher ha subito portato il Cullinan al sicuro al numero 127 di Tolstraat, ancora oggi sede della ditta Asscher. Successivamente gli Asscher hanno invitato la stampa a vedere e fotografare il diamante ancora allo stato grezzo, così da soddisfare il loro interesse e la loro curiosità.

Inizia la fase del taglio del Cullinan

Come detto precedentemente, tagliare Il Cullinan era tutt’altro che semplice per via delle sue enormi dimensioni. Per questo motivo Joseph Asscher ha trascorso settimane a studiare il diamante nell’intento di trovare il modo migliore per tagliarlo. Secondo lui il Cullinan poteva essere inizialmente tagliato in due frammenti e poi diviso ulteriormente per ottenere pietre più piccole.

Joseph Asscher era uno dei massimi esperti nel taglio dei diamanti all’epoca. Era quindi perfettamente cosciente del fatto che anche un piccolissimo errore avrebbe potuto frantumare il Cullinan in mille pezzi. Per questo motivo, considerate anche le dimensioni senza precedenti del diamante, Asscher ha deciso di creare degli strumenti più grandi. Una volta terminata la nuova attrezzatura e individuato il punto in cui tagliarlo in due pezzi, Joseph ha trascorso un mese intero per creare sul diamante un’incisione profonda poco più di un centimetro (mezzo pollice per l’esattezza). Una volta terminato questo processo, tutto era pronto per il taglio del Cullinan.

All’inizio del mese di febbraio del 1908 Asscher ha invitato nel suo atelier la stampa, alcuni notai e altri spettatori per assistere al taglio del diamante più grande al mondo. Il momento della verità era finalmente arrivato: il Cullinan avrebbe resistito al taglio oppure sarebbe andato in frantumi? Gli occhi del mondo intero erano concentrati su Joseph Asscher nel momento in cui ha inserito il coltello nell’incisione e lo ha colpito con un colpo secco di martello.

Tutti i presenti a quel punto hanno sentito un suono forte. Tuttavia, non proveniva dal diamante, bensì dal coltello. Infatti, se il coltello aveva ceduto e si era spezzato, la stessa cosa non si poteva dire del Cullinan che invece era rimasto intatto in tutto il suo splendore. La forza del colpo aveva inoltre fatto indietreggiare Asscher dalla sua posizione. Secondo alcune voci Joseph sarebbe addirittura svenuto. Louis Asscher, il nipote di Joseph, ha però smentito questa storia.

Il secondo tentativo

Nei quattro giorni successivi a questo primo tentativo, Joseph si è messo al lavoro per creare nuovi strumenti: più grandi, più forti, più resistenti. Il 10 febbraio 1908 tutto era pronto per tentare di nuovo. Questa volta, però, nella stanza non c’erano la stampa ed altri spettatori ad assistere all’evento, ma soltanto un notaio.

Joseph Asscher ha nuovamente inserito il coltello nel punto concordato dell’incisione e lo ha colpito con il martello. Questa volta, per la sua felicità, a rompersi non è stato il coltello ma il diamante. Il Cullinan, il diamante più grande al mondo, era finalmente stato tagliato e diviso in due parti. Successivamente, questi due frammenti sono stati ulteriormente tagliati. Alla fine del processo Asscher aveva prodotto 9 pietre (identificate con numeri romani progressivi dall’I al IX), 96 brillanti e 9 carati di frammenti grezzi.

Rifinire e lucidare le pietre ottenute

Negli otto mesi successivi, ben tre persone hanno lavorato per 14 ore al giorno per tagliare e lucidare i nove frammenti ottenuti. Durante tutti questi mesi le pietre sono state custodite in una cassaforte nell’atelier di Asscher.

Dopo averlo tagliato, il Cullinan I è stato affidato a Henri Koe, un diamantaio che da 20 anni lavorava presso Asscher, per essere rifinito e lucidato. Nonostante la sua grande esperienza, Koe ha iniziato a lavorare sulla pietra il 2 marzo 1908 e ha impiegato ben 6 mesi per portare a termine il compito. Nel mese di maggio 1908 Koe, aiutato da altri lucidatori, ha iniziato a lavorare anche sul Cullinan II. Contemporaneamente, anche le altre sette pietre sono state lucidate.

Il 13 ottobre 1908 Asscher ha ufficialmente terminato il lavoro di taglio e lucidatura. Il peso totale delle pietre ottenute era di 1055, 9 carati. Ciò vuol dire che il 65.25% del diamante originale era andato perduto nel processo.

Edoardo VII riceve i Cullinan I e II

Nel mese di novembre 1908 Joseph Asscher ha consegnato a Re Edoardo VII al castello di Windsor i Cullinan I e II che sono stati poco dopo esposti alla Torre di Londra. Ancora oggi questi due diamanti fanno parte dei Gioielli della Corona. Asscher ha tenuto, invece, le altre 7 pietre, i 96 brillanti e gli scarti grezzi come pagamento per il lavoro svolto. Tuttavia, entro il 1911 anche gli altri 7 Cullinan sono arrivati a Londra e tutt’ora fanno parte dei possedimenti privati di Re Carlo III.

Il Cullinan I e II sono le due pietre più grandi ottenute dal diamante grezzo. Basta considerare che da sole corrispondono ai tre quarti del peso totale delle gemme tagliate da Asscher. Il Cullinan I è stato rinominato dal Re “la Grande Stella d’Africa“. Pesa 530, 20 carati e ad oggi è il secondo diamante tagliato e lucidato al mondo per grandezza. Il Cullinan II (rinominato da Edoardo VII “la Seconda Stella d’Africa“) pesa 317, 40 carati e ad oggi compare al quarto posto della classifica dei diamanti tagliati più grandi al mondo.

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