I Gioielli della Corona: cosa sono

I Gioielli della Corona usati durante l'incoronazione

I Gioielli della Corona hanno avuto un ruolo di primo piano ieri durante l’incoronazione di Re Carlo III e della Regina Camilla. Dopo ben 70 anni sono stati nuovamente usati in occasione dell’incoronazione di un sovrano britannico, l’ultima della quali risale al 1953 (quella di Elisabetta II). Ma che cosa si intende di preciso per Gioielli della Corona?

Un tesoro nazionale

I Gioielli della Corona costituiscono il tesoro più prezioso del Regno Unito e sin dalla metà del XVII secolo sono custoditi alla Torre di Londra. Con questo nome si fa riferimento a più di 100 oggetti, tra cui scettri e corone, ma anche utensili e accessori per la tavola. Il valore dei Gioielli della Corona è considerato inestimabile in quanto sono strettamente connessi alla figura e al ruolo del monarca del Regno Unito. Per questo motivo hanno un enorme valore sia culturale che storico e simbolico.

I Gioielli della Corona comprendono anche i regalia usati in occasione dell’incoronazione dei sovrani inglesi. Questi oggetti rappresentano infatti il potere e le responsabilità del monarca. Molti dei pezzi che compongono oggi i regalia risalgono al 1661 e sono stati realizzati in occasione dell’incoronazione di Carlo II dopo il periodo repubblicano di Cromwell. Quest’ultimo aveva infatti fatto fondere la maggior parte dei Gioielli della Corona allora esistenti. Per questo motivo, in occasione dell’incoronazione di Carlo II, si è deciso di realizzare un nuovo set di regalia da poter usare anche negli anni a venire.

Diamo un’occhiata ai principali gioielli facenti parte dei regalia.

La Corona di Sant’Edoardo

Si tratta della corona più antica e importante facente parte dei Gioielli della Corona. Realizzata dal gioielliere Vyner nel 1661 in occasione dell’incoronazione di Carlo II, pesa poco più di 2 chili e, considerando anche gli archi e la croce patente, è alta 30,2 centimetri. La corona è in oro massiccio ed è arricchita da varie pietre preziose tra cui rubini, ametisti e zaffiri.

Il design della Corona di Sant’Edoardo rispecchia quello dell’antica corona medievale distrutta dai parlamentari nel 1649. Si ritiene che la corona medievale appartenesse a Edoardo il Confessore, un santo vissuto nell’XI secolo.

La Corona di Sant’Edoardo viene usata durante la fase dell’Incoronazione e viene posta dall’Arcivescovo di Canterbury sulla testa del sovrano. Tuttavia, ogni sovrano appena incoronato esce dall’Abbazia di Westminster indossando la Corona Imperiale di Stato e non quella di Sant’Edoardo. Questa consuetudine deriva dal fatto che la corona medievale era una reliquia e di conseguenza non poteva lasciare l’Abbazia. Ad oggi, anche se la nuova corona non è più considerata una reliquia, si rispetta ancora questa vecchia tradizione.

La Corona Imperiale di Stato

Questa corona viene solitamente usata dai sovrani inglesi il giorno della loro incoronazione nel momento in cui lasciano l’Abbazia di Westminster. Viene usata però anche in altre occasioni, come ad esempio la cerimonia di Apertura del Parlamento oppure i funerali di Stato di un monarca.

Il gioielliere Garrard ha realizzato la corona attualmente in uso nel 1937 in occasione dell’incoronazione di Giorgio VI (il padre di Elisabetta II). Infatti, essendo usata in più occasioni rispetto alla Corona di Sant’Edoardo, nel 1937 si decise di realizzare una nuova corona che andasse a sostituire quella creata nel 1838 per la Regina Vittoria e usata sin da allora. Al contrario, la Corona di Sant’Edoardo realizzata nel 1661 resiste ancora oggi.

La Corona Imperiale di Stato pesa poco meno di un chilo ed è alta ben 31,5 centimetri. È realizzata in oro ed è impreziosita con niente di meno che 2868 diamanti, 17 zaffiri, 11 smeraldi, 269 perle e 4 rubini. Va inoltre sottolineato che questa corona include alcune delle pietre più preziose della collezione reale, ovvero il Cullinan II, il rubino del Principe Nero, lo zaffiro Stuart e lo zaffiro di Sant’Edoardo (che sembrerebbe sia stato indossato in un anello da Sant’Edoardo e ritrovato nella sua tomba nel 1163) e infine alcune perle appartenute a Elisabetta I.

La Corona della Regina Mary

Si tratta della corona realizzata da Garrard nel 1911 per la Regina Mary in occasione della sua incoronazione come Regina Consorte al fianco di Giorgio V. È alta 25 centimetri ed è impreziosita con 2200 diamanti.

Per la prima volta dal XVIII secolo, si è deciso di non realizzare una nuova corona per l’incoronazione di una Regina Consorte, ma di usarne una già esistente. Per l’occasione, però, la Corona della Regina Mary è stata leggermente modificata. Infatti, sono stati rimossi alcuni archi e sono stati aggiunti i Cullinan III, IV e V che Carlo III ha ereditato dalla collezione personale di sua madre.

Lo Scettro del Sovrano con la croce

È uno dei due scettri usato durante la fase dell’Investitura dei sovrani inglesi e viene solitamente tenuto nella mano destra del sovrano. Il suo nome deriva dal fatto che è sormontato per l’appunto da una croce.

Vyner lo ha realizzato nel 1661, anche se nel corso degli anni lo scettro ha subito delle modifiche. Infatti, nel 1910 è stato alterato per poter ospitare il diamante Cullinan I in vista dell’incoronazione di Giorgio V. Visto che il diamante pesa 530,20 carati, è stato necessario rinforzare lo scettro affinché potesse sostenere il peso di questa enorme pietra.

Questo scettro usato ad ogni incoronazione a partire da quella di Carlo II nel 1661 fino a quella di Carlo III rappresenta il potere temporale del sovrano.

Lo Scettro del Sovrano con la colomba

È il secondo scettro usato durante la fase dell’Investitura e viene tenuto nella mano sinistra del sovrano. Anche questo pezzo è stato realizzato da Vyner nel 1661 per l’incoronazione di Carlo II ed è alto 110,5 centimetri.

Questo scettro rappresenta, invece, il potere spirituale del sovrano. Si chiama così in quanto è sormontato da una colomba che simboleggia lo Spirito Santo.

Il Globo

Durante la fase dell’Investitura, il sovrano riceve vari oggetti facenti parte dei Gioielli della Corona, tra cui il Globo che viene posto sulla sua mano destra.

Si tratta di una sfera dorata alta 27,3 centimetri e dal peso di 1,32 chili. Sul Globo sono incastonati smeraldi, rubini e zaffiri circondati da perle e diamanti. Queste pietre preziose sono disposte in fila e dividono il Globo in tre parti, simboleggianti i tre continenti conosciuti in epoca medievale. Questa sfera dorata è infine sormontata da una croce che simboleggia il mondo cristiano. La croce è un monito che ricorda che il potere del monarca deriva da Dio.

Anche il Globo fa parte del set di regalia realizzato nel 1661.

L’Ampolla a forma d’aquila e il Cucchiaio dell’Incoronazione

Il Cucchiaio dell’Incoronazione e l’Ampolla vengono usati durante la fase dell’Unzione, ovvero la parte più sacra di tutta la cerimonia di incoronazione.

L’Ampolla è stata realizzata da Robert Vyner nel 1661 sulla base di un’ampolla più piccola usata precedentemente. La realizzazione di quest’ultima, a sua vola, si era ispirata a una leggenda del XIV secolo. Secondo questa leggenda un giorno la Vergine Maria sarebbe apparsa all’Arcivescovo Thomas Becket e gli avrebbe donato un’aquila dorata e una fiala di olio per ungere i Re e le Regine del Regno Unito.

All’interno di quest’oggetto in oro a forma d’aquila alto 10,2 centimetri viene messo il crisma con cui l’Arcivescovo di Canterbury unge i sovrani inglesi. La testa dell’aquila può essere svitata così da poter inserire agevolmente l’olio sacro all’interno dell’ampolla. Il giorno dell’incoronazione, il crisma viene poi versato nel Cucchiaio dell’Incoronazione tramite un’apertura nel becco dell’aquila.

Il Cucchiaio è uno dei più antichi Gioielli della Corona in quanto risale alla seconda metà del XII secolo. Il Cucchiaio è infatti sopravvissuto alla distruzione dei gioielli da parte dei parlamentari nel 1649. Clement Kynnersley lo ha acquistato salvandolo così da distruzione certa. Kynnersley era una delle persone incaricate del guardaroba di Carlo I e successivamente si è occupato della vendita dei beni del Re, tra cui il Cucchiaio. In seguito alla restaurazione della monarchia nel 1660, Kynnersley ha deciso di dare il Cucchiaio a Carlo II.

Il Cucchiaio è lungo 26,7 centimetri in totale, mentre la parte concava è larga 5,1 centimetri. È stato realizzato in argento dorato.

L’Anello dell’Incoronazione

L’Anello dell’Incoronazione viene usato durante la cerimonia di incoronazione da secoli. Viene posto sull’anulare della mano destra del sovrano e indica il suo matrimonio con Dio e con il popolo inglese. Proprio come gli anelli usati dalle persone sposate o dai papi e dai vescovi, è il simbolo di una promessa e di un impegno per tutta la vita.

Fino al XX secolo era in vigore la tradizione di realizzare un nuovo anello per ogni incoronazione in quanto questo gioiello veniva visto come una proprietà personale del sovrano. Solitamente l’anello era composto da un rubino adornato da una croce, molto spesso incisa sul rubino stesso.

Tutto cambia con il regno di William IV e di sua moglie, la Regina Adelaide. Nel 1831 per l’incoronazione di William IV, come da tradizione, era stato realizzato un nuovo anello caratterizzato però da un nuovo design. Infatti, la pietra dominante non era più un rubino ma uno zaffiro. Lo zaffiro era poi circondato da 14 diamanti e sormontato da una croce realizzata con dei rubini taglio baguette. Nello stesso anno è stato realizzato anche l’anello per la Regina Adelaide sulla base di quello indossato dalle Regine Consorti che l’avevano preceduta. Si tratta di un rubino circondato da 14 brillanti con altrettanti 14 rubini sulla fascia dell’anello.

Alla sua morte la Regina Adelaide ha lasciato in eredità i due anelli realizzati nel 1831 a sua nipote, la Regina Vittoria. Seguendo le orme di sua zia, Vittoria ha lasciato gli anelli a suo figlio Edoardo VII. Di conseguenza, questi sono i due anelli che sono stati usati a partire da allora per le incoronazioni dei Re e delle Regine inglesi, compresa quella da Carlo e Camilla.

Photo: Royal Collection Trust

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